anemic

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

TEMPO INSTABILE CON PROBABILI SCHIARITE

E-mail Stampa PDF
Regia: Marco Pontecorvo. Sceneggiatura: M. Pontecorvo, Roberto Tiraboschi. Fotografia: Vincenzo Carpineta. Musica: Francesco De Luca, Alessandro Forti. Interpreti: Luca Zingaretti, Lillo (Pasquale Petrolo), John Turturro, Carolina Crescentini, Lorenza Indovina, Paola Lavini. Italia 2015; colore; 95 min.

Il petrolio ti rovina la vita e ti manda all’altro mondo. Nell’altra parte del mondo. In senso geografico. E chissà, magari a goderti la vita. Arriva nelle sale con inquieta puntualità il film di Marco Pontecorvo che ci interroga sulle trivellazioni, più o meno selvagge, nel nostro paese, oggetto di un recente referendum finito com’è finito. Abbandonato il realismo impegnato di Pa-Ra-Da (sua opera prima, David di Donatello miglior regista esordiente e premio David Giovani 2009) a favore di un surrealismo comico e un po’ fiabesco, Tempo instabile con probabili schiarite, è la storia di due amici d’infanzia che si ritrovano uno contro l’altro a causa di un giacimento petrolifero scoperto nel cortile della loro cooperativa che produce divani ed è sull’orlo della bancarotta. Il miraggio della ricchezza facile (abbiamo l’oro nero che ci frega del resto, dell’ambiente, della salute, del futuro che è già qui a due palmi sottoterra) rompe gli equilibri del paese (siamo al confine fra Romagna e Marche, nell’immaginaria cittadina di Sant’Ugo, in provincia di Pesaro), apre falle fra i vari “addetti ai lavori” e rimette in gioco antiche consuetudini di simpatia, rispetto, solidarietà. I sani principi di una volta che vanno a farsi benedire per un po’ di nero liquame. Il conflitto che da personale diventa politico. Se non ideologico. Pontecorvo usa le armi della classica commedia all’italiana, gli ambienti, i personaggi, il clima paesano, le dinamiche familiari, e ci innesta sequenze animate da manga giapponesi che proiettano la storia nell’universo iperuranico di avventure extragalattiche. Circola aria da resa dei conti e di italica beffa in questa commedia dolceamara, venata di scontri e di malinconia, ambientata nella contemporaneità imprenditoriale di un sistema che non sta vivendo i suoi giorni migliori, fra licenziamenti e ridimensionamenti e smaltimenti, dove il tempo instabile di cui parla il titolo lascia comunque qualche spiraglio di probabili schiarite. Saranno i giovani, le nuove generazioni a creare un nuovo miracolo italiano? Intanto Pontecorvo ritrova John Turturro, già protagonista della sua prima regia, il pluripremiato corto Ore 2: calma piatta del 2004.