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SI MUORE TUTTI DEMOCRISTIANI

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Regia: Il Terzo Segreto di Satira. Sceneggiatura: Il Terzo Segreto di Satira, Ugo Chiti. Fotografia: Luca Sabbioni. Musica: Gianluca Misiti. Interpreti: Marco Ripoldi, Massimiliano Loizzi, Walter Leonardi, Renato Avallone, Valentina Lodovini, Francesco Mandelli, Martina De Santis, Augusto Zucchi, Paolo Rossi, Lucia Vasini, Cochi Ponzoni. Italia 2017; colore; 90 minuti.


La prima prova cinematografica del Collettivo TSS non poteva non tener conto di un preciso riferimento autobiografico. Ai tre videomaker protagonisti del film, che realizzano documentari a tema sociale, e faticosamente provano ad arrivare a fine mese, si palesa l’occasione per svoltare: un doc per l’onlus giudiziariamente chiacchierata Africando, coinvolta in uno scandalo di riciclaggio di denaro e truffa ai danni degli immigrati. Il lavoro langue. Hanno fondato una casa di produzione che si barcamena cercando di mantenere sempre una sorta di coerenza etica e politica. Ora ecco un lavoro importante e soprattutto ben remunerato. Ma dai lati oscuri. Che fare? “Meglio fare cose pulite con i soldi sporchi o cose sporche con soldi puliti?”.
I nostri eroi, ciascuno a suo modo, si muovono sull’altalena della convenienza, cercando di salvare il salvabile. Di pacificare motivazioni e giustificazioni. Rispetto delle regole, correttezza dei comportamenti. Ma fino a quando? Accomunati dagli stessi ideali e dalle stesse convinzioni politiche, hanno alle spalle un passato antisistemico, militando tra le file della cosiddetta sinistra. Però.... Uno si è sistemato convolando a nozze con la figlia di un industrialotto. L’altro, il duro e puro, continua a dibattersi fuori tempo massimo sulla liceità morale dei propri atti. Il terzo, accomodante e disponibile, coltiva il suo scheletruccio nell’armadio: doveva andare coi compagni a manifestare al G8 di Genova, ma si imboscò a La Spezia a fare il bagno. Accetteranno il  compromesso per una serenità economica altrimenti irraggiungibile? Cinico e baro come il destino, sullo sfondo di un’Italia in crisi, Si muore tutti democristiani costruisce una riflessione ironica e tagliente sulla situazione contemporanea del Belpaese. Il titolo cita la prima pagina del manifesto del 28 giugno 1983, il giorno dopo le elezioni politiche.

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