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martedì 13 Ciak sul lavoro, primo appuntamento
Oggetto: martedì 13 Ciak sul lavoro, primo appuntamento
Data invio: 2014-05-12 00:59:06
Invio #: 21
Contenuto:

.associazione Anémic


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Caro/a amico/a,

martedì 13 primo appuntamento di "Ciak sul lavoro" con due film di Marco Risi:

alle ore 20,00 CHA CHA CHA, noir ambientato in una Roma decadente e corrotta;

alle 21,30, alla presenza di Marco Risi e dell'attore Libero De Rienzo, FORTAPASC che ricostruisce gli ultimi 4 mesi di vita del giornalista Gianluca Siani ucciso dalla camorra.

Biglietto a 3 € per la visione di entrambi i film, in occasione della Festa del Cinema.


Schede dei film

CHA CHA CHA
Regia: Marco Risi. Sceneggiatura: M. Risi, Andrea Purgatori, Jim Carrington. Fotografia: Marco Onorato. Musica: Franco Piersanti. Interpreti: Luca Argentero, Eva Herzigova, Claudio Amendola, Pietro Ragusa, Bebo Storti, Marco Leopardi, Shel Shapiro, JanTarnovskij, Nino Frassica, Pippo Delbono. Italia 2013; col.; 95 min.

Marco Risi torna dietro la mdp quattro anni dopo Fortapàsc. E da Napoli si sposta a Roma. Spazio urbano e metaforico. Metropoli cangiante, campo aperto di immersioni affaristiche e sconfinamento di inquietudini esistenziali. Fra spazi notturni, cunicoli e zone d’ombra, verità nascoste e coltri di polvere da sollevare, scatta e si profila il lato oscuro della Grande Bellezza. Della danza cubana da cui prende il titolo nel film c’è poco; un raccordo finale di una gara per coppie, metafora forse di vita in cui si riemerge dal buio fitto dei misteri. Un paesaggio romano quasi irriconoscibile quello disegnato da Risi, reso ancoro più “fantastico e fantasmatico” dal tocco del direttore della fotografia Marco Onorato, prematuramente scomparso due mesi dopo la fine delle riprese, a cui il film è dedicato. Un investigatore privato (Argentero), ex poliziotto di talento, bello e tenebroso, tormentato e di poche parole, deve seguire gli spostamenti di un giovane rampollo della Roma bene. Ci scappano un paio di morti, il perimetro si allarga e l’indagine si inoltra nel sottosuolo di una città corrotta e decadente, fra le sue pieghe e i suoi doppifondi, nei vani imprevedibili e insospettabili dei suoi torbidi segreti. Risi gira un robusto film di genere, squisitamente noir, un probabile fatto di cronaca nera, dove le trame della “città eterna”, simbolo globale del Belpaese, profumano di malaffare e malcostume, di emergenza politica e azzeramento morale.


FORTAPASC
Regia: Marco Risi. Sceneggiatura: M. Risi, Andrea Purgatori, Jim Carrington. Fotografia: Marco Onorato. Musica: Franco Piersanti. Interpreti: Libero De Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Salvatore Cantalupo, Gigio Morra, Antonio Buonuomo, Ennio Fantastichini, Duccio Camerini, Renato Carpentieri, Gianfelice Imparato, Ernesto Mahieux, Ivano Marescotti. Italia 2009; col.; 110 min.

Nel 1985 Gianluca Siani viene ucciso con dieci colpi di pistola. Aveva 26 anni. Faceva il giornalista. O meglio era “praticante abusivo”, come lui steso amava definirsi. Lavorava per Il Mattino, storica testata partenopea, prima da Torre Annunziata e poi direttamente da Napoli. Gianluca era un ragazzo allegro. Ispirava istintiva simpatia. Amava la vita come si può amare a vent’anni e amava il suo lavoro. Era un giornalista d’istinto e di vocazione. Un cronista che sapeva fare il suo mestiere. Un cavallo di razza. Fiutava le notizie, le inseguiva e non le mollava, si informava, verificava le fonti, indagava i fatti, non si faceva prendere dall’entusiasmo del neofita che cerca lo scoop. La sua professionalità gli è costata la vita. Unico giornalista ucciso dalla camorra. Il film segue gli ultimi quattro mesi della sua vita. Quando il filo che lo tiene attaccato alla vita si assottiglia fino a spezzarsi. Perchè Siani è solo nella sua battaglia di giustizia e verità. Sono gli anni del dopo terremoto in Irpinia e gli affari, se possibile, diventano ancora più loschi. Come gli intrecci e gli interessi fra politica e criminalità organizzata. Risi si muove nel solco di Francesco Rosi. Il cinema che pedina la cronaca senza eroismi di facciata e diventa chiave di lettura della realtà. Quella che circonda Siani è la libertà del privato (la ragazza, gli amici, la freschezza e la normalità del quotidiano) e la prigione del pubblico (camorristi, tangentisti, faccendieri, politicanti corrotti, carabinieri impotenti, magistrati clementi per non dire pavidi). Corruzioni e collusioni. Cronaca di una morte annunciata.

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