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MISS LITTLE CHINA

Regia di Riccardo Cremona, Vincenzo De Cecco. Italia 2009, col., 60’.

La condizione dei migranti cinesi in Italia come non l’avete mai vista. Il primo documentario che li “riprende” da vicino. Non facile per una comunità che si chiude a riccio e cerca di evitare il più possibile i contatti con gli “stranieri”. Chi sono, come vivono, perché scelgono l’Italia. Un reportage che parte da un fatto “irrilevante”, un concorso di bellezza riservato a sole ragazze cinesi. I cinesi in Italia erano 2000 nel 1980, oggi sono più di 150 mila. Solo il 2 per cento ha più di 60 anni. Uno su cinque ha un’attività in proprio. Arrivano da noi pieni di debiti. Un biglietto per l’Italia può costare fino a 20mila euro. Sono umili, ambiziosi, tenaci. Ma cosa li muove? Secondo i “luoghi comuni” se ne stanno sempre tra loro, lavorano per le Triadi, cucinano carne di cane, non muoiono mai. Il film registra queste voci, ma racconta altre cose. Per la prima volta una telecamera ha potuto vederli e ascoltarli da vicino, in casa, al lavoro, in discoteca. Un faccia a faccia costruito riannodando i fili di tante storie personali e familiari. Un ritratto preso di fronte, senza ombre cinesi a deviare lo sguardo. Che ce li fa vedere in una “strana” dimensione quotidiana. Dentro una bolla di intimità personale e di gruppo, di habitat domestico, del tutto inedita e imprevista. Per entrare in un mondo di cui si sa poco o niente, al netto di una quantità industriale di aneddotica e sentito dire. Al film si accompagna un libro di Raffaele Oriani e Riccardo Stagliano per le edizioni Chiarelettere.