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NESSUNO MI PETTINA BENE COME IL VENTO

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Regia: Peter Del Monte; sceneggiatura: P. Del Monte, Gloria Malatesta, Chiara Ridolfi; fotografia: Paolo Silvestri; musica: Paolo Silvestri; interpreti: Laura Morante, Andrea Denisa Sàvin, Jacopo Olmo Antinori, Maria Sole Mansutti, Aurora Garofalo, Massimiliano Carradori, Paolo Graziosi, Sergio Albelli. Italia 2013; col.; 90 min.

Voglia di introspezione, rivalità generazionali, confronti affettivi, conflittualità domestiche, espressivi silenzi, l’amore al tempo dell’adolescenza inquieta, la famiglia che annaspa, non capisce, delude, inciampa. Sentimenti sottili e delicate prese di posizione, e accensioni del cuore come scoppi improvvisi di sabbia d’autunno, nel nuovo film di Peter Del Monte, che torna dietro la mdp dopo molti anni (l’ultimo titolo Nelle tue mani è del 2007) con la consueta introversione narrativa, l’angolo asciutto della visuale, l’incedere malinconico delle temperature esistenziali (siano mature anime perse o freschi virgulti con la vita davanti) sulle ali smoderatamente poetiche di Alda Merini. La piccola Gea, stella polare e bussola impazzita, e il giovane Yuri, il disordine e il disagio nell’incomprensione del mondo (entrambi decisamente bravi) disegnano i loro perigei. Spirali di desiderio incauti e molesti, incanalati nel solco dell’attesa e della ribellione. Arianna, la scrittrice, la donna del mare, divorziata, insoddisfatta, autoconfinatasi in una villa sul litorale laziale a Santa Marinella (come sempre intensa Laura Morante) pedina un suo ideale di solitudine e astrazione. Del Monte, come da sempre fa, va oltre la superficie delle immagini per scendere nel dissipato baule delle percezioni, nell’increspato ondeggiare di una crepuscolare ritrosia, fra sismiche oscillazioni e lancinanti interrogativi. Anche oltre la percorrenza ordinaria del verosimile e la normale accettazione delle conseguenze (o delle consequenzialità) dell’amore.