anemic

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

7 GIORNI

E-mail Stampa PDF
Regia: Rolando Colla. Sceneggiatura: R. Colla, Olivier Lorelle, Nicole Borgeat, Heloise Adam. Fotografia: Lorenz Merz, Gabriel Lobos. Musica: Bernd Schurer. Interpreti: Bruno Todeschini, Alessia Barela, Marc Barbé, Gianfelice Imparato, Linda Olsansky, Aurora Quattrocchi, Benedetto Raneli, Giovanni Cintura. Italia 2017; colore; 96 minuti.

Amore e fallimento. Delusione e sconfitta. Sarà così? La fiammella della passione arde ancora sepolta da qualche parte in fondo al cuore. E d’improvviso può riemergere. Come novella Venere, dal mare di Levanzo, suggestivo angolo di paradiso, la più piccola delle isole Egadi.
Dove Ivan, professione botanico, incontra Chiara, professione costumista. L’occasione galeotta è il matrimonio del fratello di lui con la migliore amica di lei. Subito travolti dall’incanto ma subito frenati dall’evento. Lui è ancora ferito dal disastro del suo ultimo rapporto, lei ha paura di mettere a repentaglio una storia che va avanti, con inerzia, da oltre quindici anni. Sarà ora di svoltare la pagina dell’emancipazione sentimentale? Non ricorrendo a flashback, Colla si è concentrato sul quotidiano dei personaggi e sul naturale fluire del tempo, senza omettere metafore e simboli e lasciando spazio anche alla rappresentazione del dolore, fra timori e speranze. “Il film - racconta il regista - parla di un uomo maturo, deluso dalla propria incapacità di amare. È anche una storia personale, che un po’ mi rappresenta. Così ho avvertito l’esigenza di fare un film contro la rassegnazione. Volevo raccontare di un uomo che si è ritirato perché vuole una pausa dagli altri e soprattutto dall’amore. Ivan vive nel suo mondo appartato, fatto di studi e ricerche, scrive articoli accademici e gestisce un erbario. Ha chiuso con l’amore, o almeno così pensa. Mi interessava far vedere Ivan reprimere il proprio problema. Per molto tempo non parla del suo fallimento, fino a quando l’incontro con Chiara risveglia la sua voglia di vivere”. L’isolamento di Levanzo (niente di niente, un avamposto sul nulla come la fortezza Bastiani) è un deserto dove germoglia l’inedito.
L’antropologia dell’amore e la sociologia dello spazio. L’attenzione che Colla pone nelle tradizioni dell’isola, la ricerca di volti e di suoni che offrano il senso di un tempo che passa senza cancellare la memoria della cultura più profonda, non è occasionale o folkloristica quanto frutto di una ricerca che non cade mai nel didascalico.

Trailer