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ROBERTO BOLLE. L'ARTE DELLA DANZA

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Spazio Alfieri, mercoledì 8 novembre ore 21.30

Regia e sceneggiatura: Francesca Pedroni. Fotografia: Krishna Agazzi. Suono presa diretta: Diego Colombo. Montaggio: Aline Hervé. Aiuto regia: Claudia Rossi. Italia 2016; colore; 105 minuti. Regia: Davide Barletti, Lorenzo Conte. Sceneggiatura: L. Conte, D. Barletti, Barbara Alberti, Carlo D’Amicis, Giulio Calvani. Interpreti: Donato Paterno, Piero Dioniso, Angelo Cucinelli, Pierpaolo Donno, Gaetano Fiore, Leonardo Morello, Claudio Santamaria, Ernesto Mahieux. Italia 2017; colore; 91 minuti.


Un viaggio emozionante con Roberto Bolle, re della danza maschile degli anni Duemila. Un artista unico capace di trasformare l’arte della danza in un genere pop. Un film documentario prodotto da Emanuela Bolle e Piero Maranghi, girato in tre luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano, l’Arena di Verona, il Teatro Grande di Pompei, le Terme di Caracalla a Roma, esaltati nella loro bellezza dal potere universale della danza e dai gala “Roberto Bolle and Friends”. Un tour formidabile alla scoperta delle grandi interpretazioni di Roberto Bolle, attraverso immagini esclusive dal palcoscenico e dal “dietro le quinte” di uno spettacolo favoloso. “Abbiamo seguito da vicino l’étoile e i suoi compagni di viaggio, dieci eccezionali danzatori che lo stesso Bolle sceglie da tutto il mondo per portare la danza a un pubblico di migliaia di spettatori - spiega Francesca Pedroni, che si occupa di danza attraverso diversi media da oltre venticinque anni - cercando di entrare nel loro mondo da osservatori silenziosi, partecipando al ritmo del tour, scandito fino a notte avanzata da una scaletta serratissima di impegni e dal linguaggio non verbale della danza. Per scoprire la personalità di un grande lavoratore dello spettacolo alla ricerca costante della perfezione”. Un viaggio per capire cosa c’è dietro il successo di Roberto Bolle, dalla preparazione del corpo alle prove dello spettacolo, dall’organizzazione del tour alla scelta degli artisti e dei brani degli spettacoli, ma anche un’occasione per muoversi dentro le emozioni, la fatica e la gioia, il confronto continuo con se stessi, che la danza mette in moto con la sua energia costitutiva. Ed è un rapporto totalizzante tra l’uomo e la sua arte. “La danza - dice Bolle - è il fuoco che ho dentro. Mi ha formato, mi ha dato un’identità. L’uomo che sono ora lo devo alla danza”. Perché Bolle, stacanovista della disciplina, si affida alla danza accettando fino in fondo ciò che impone al corpo e allo stile di vita, abbracciandola come straordinaria dispensatrice di armonia, una fonte di rinascita.

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